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Trent'anni fa, precisamente il 26 aprile 1986, alle ore 1:23:44 espolse il reattore n° 4 della centrale nucleare di Chernobyl'.

L'esplosione fu provocata dalla fuoriuscita di vapore surriscaldato che, a causa della forte pressione, sollevò, in maniera violenta, il disco di copertura, pesante circa 1.000 tonnellate, che chiudeva il nocciolo del reattore. Con l'esplosione si incendiò la grafite contenuta nel nocciolo e, in poche ore, l'incendio dilagò nella zona. Questo incidente nucleare causato nella centrale, situata vicino Pripjat', fu il primo ad essere classificato a livello sette. L'impianto era costituito da 4 reattori: essi erano in grado di produrre 1 gigawatt di energia elettrica. Durante l'incidente si stavano costruendo altri 2 reattori. Il giorno dell'incidente, nella centrale, stavano effetuando un esperimento che doveva servire da test di sicurezza, per vedere se la turbina accopiata all'alternatore poteva continuare a produrre energia sfruttando l'inerzia quando il circuito di raffreddameto non produceva vapore. Per fare l'esperimento hanno disattivato i circuiti di emergenza. Il test doveva duurare circa 40 secondi che stava nell'interrompere la produzione di energia elettrica del reattore, in questo modo avrebbe aumentato la sicurezza dell'impianto, che avrebbe fatto girare l'acqua nel circuito di reaffreddamento. Per l'incidente si sono tratte due conclusioni: la prima attribuiva la responsabilità agli operatori dell'impianto, l'altra si trattava che per colpa di un errore nella progettazione delle barre di controllo.

Sergio M.